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L’ARCHIVIO DI
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Il volume è finanziato da Regione Piemonte, Provincia di Asti, Fondazione Cassa Risparmio di Torino, Comune di Castelnuovo Don Bosco

Dall'Introduzione dei curatori:
Questo libro nasce da una constatazione che è anche una esigenza. Castelnuovo don Bosco è senza ombra di dubbio uno fra i comuni più importanti della provincia di Asti e del territorio piemontese, non solo per aver dato i natali a personalità di prima grandezza come San Giovanni Bosco e San Giuseppe Cafasso, ma anche per la sua ubicazione territoriale, al centro di un crocevia di aree storiche, geografiche ed amministrative che da secoli interagiscono e si sovrappongono fra loro: l'Astigiano e il Monferrato, ma anche il Chierese e il Chivassese, la collina di Torino e l'area metropolitana. Nonostante questa sua importanza, ed è questa la constatazione, Castelnuovo don Bosco ancora non aveva una pubblicazione che ne ripercorresse la dimensione storica.
A Castelnuovo non era cioè mai stata dedicata una monografia di storia locale. Un'assenza non casuale: innanzitutto la troppo prematura scomparsa dell'avvocato Sebastiano Filipello, che agli inizi degli anni Trenta del Novecento aveva iniziato la pubblicazione di una serie promettente di studi sulla storia del castelnovese rimasta incompiuta. Un'altro motivo che ci sembra abbia concorso al mancato sviluppo di una storiografia locale è forse la presenza stessa dei Santi Castelnovesi: don Bosco, il Cafasso, Domenico Savio e Giuseppe Allamano. Quattro personalità di grande prestigio e di rilevo internazionale che hanno per lungo tempo catturato l'attenzione degli studiosi. Se moltissimo infatti si sa ora circa la vita e le opere di questi santi, ancora poco conosciamo circa l'ambiente in cui la santità castelnovese ebbe modo di nascere, crescere e svilupparsi.
Dall'assenza di una storia locale è nata quindi l'esigenza di questo volume. A far maturare l'esigenza di un libro dedicato alla storia di Castelnuovo è stato il lavoro di riordino e l'inventariazione dell'Archivio Storico del Comune (realizzato nel 1997 da Dimitri Brunetti dalla Bbs Italia) I ricchi fondi archivistici una volta sistemati hanno fatto crescere il desiderio di conoscerne il contenuto. Da qui l'idea di pubblicare, insieme con l'inventario dell'archivio, una serie di saggi che affrontassero la storia di Castelnuovo sotto una molteplicità di punti di vista. Con questo libro quindi non offriamo al lettore tanto una storia di Castelnuovo compiuta ed organica, quanto una serie di approcci che vogliono aiutare a cogliere alcuni aspetti comunque importanti e significativi per la storia di questo angolo di Astigiano.
La base di partenza da cui sono partiti molti degli autori dei contributi qui raccolti sono stati i documenti dell'archivio comunale, per poi spaziare anche ad altre fonti. Dalla storia istituzionale a quella degli insediamenti, dai profili biografici di castelnovesi illustri ai progetti di linee ferroviarie, al fenomeno dell'emigrazione, sono molto diversificati i temi che abbiamo voluto proporre e che speriamo trovino l'interesse dei lettori e siano di stimolo per nuove ulteriori ricerche. Il volume - oltre ai saggi e all'inventario dell'archivio - è infatti completato da una ricca e articolata bibliografia che vuole costituire una base di partenza per ulteriori studi. Prendendo spunto dalle sollecitazioni dei saggi e dalle fonti archivistiche conservate in sede locale speriamo infatti che questo libro solleciti l'approfondimento di ulteriori aspetti della storia castelnovese.
Gianpaolo Fassino
Franco Zampicinini

INDICE DEL VOLUME
L'Archivio Storico, archivio della memoria, Felice Andriano e Giorgio Musso
Introduzione, Gianpaolo Fassino e Franco Zampicinini
Saggi
Inventario dell'Archivio Storico, Gianpaolo Fassino e Franco Zampicinini
Bibliografia ragionata su Castelnuovo Don Bosco, Gianpaolo Fassino e Franco Zampicinini
Schede di disegni e documenti dell'Archivio Storico di Castelnuovo Don Bosco, Marina Cappellino, Gianpaolo Fassino, Franco Zampicinini

I CURATORI DEL VOLUME
Gianpaolo Fassino (Chieri, 1974) è laureato in Materie Letterarie presso l'Università di Torino con una tesi in antropologia culturale. Suoi temi di interesse sono lo studio delle tradizioni popolari in Piemonte e la storia locale della regione subalpina con particolare riferimento all'astigiano e al torinese. Ha pubblicato saggi e ricerche sulla storia e le tradizioni piemontesi apparsi in numerose riviste e volumi. Recentemente ha collaborato alla redazione del volume I castelli della provincia di Torino (Gribaudo, 2005). È socio della Società di storia, arte e archeologia per le province di Alessandria ed Asti, della Società di Studi Astesi e della Aisea-Associazione Italiana per le Scienze Etnoantropologiche. Fa inoltre parte del consiglio direttivo di "L&M - I Luoghi e la Memoria. Associazione dei ricercatori di storia locale del Piemonte". Svolge attività di ricerca presso l'Università del Piemonte Orientale.
Franco Zampicinini (Torino, 1956), ingegnere, ha svolto numerosi studi in un variegato campo di filoni di ricerca, aventi come denominatore comune l'ambiente, l'architettura, la cultura del mondo contadino, con specifici approfondimenti relativi al Basso Monferrato. Ha pubblicato i volumi L'Ospedale mandamentale Serra in Cocconato (Celid, 1997), Il Giardino d'infanzia Regina Margherita in Cocconato (Celid, 1998), Cocconato, immagini di ieri. Il lavoro (Il Punto, 2006), saggi in "Studi Piemontesi", "Bollettino della Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti", "Studi di Museologia Agraria", "Percorsi", "I Quaderni di Muscandia", nonché in atti di convegni e miscellanee. Collabora con le riviste "Macchine Agricole Domani" e "Le Colline di Pavese". Ha curato il riordino degli archivi storici dei Comuni di Cocconato e Moncucco Torinese.
GLI AUTORI DEI SAGGI

Dalla presentazione del Sindaco:
L'Archivio Storico, archivio della memoria
Da molto tempo l'Amministrazione Comunale aveva pensato di pubblicare il catalogo dell'archivio storico comunale. Un archivio storico come quello della Comunità di Castelnuovo Don Bosco che raccoglie anche l'archivio storico della Comunità di Mondonio, è un archivio importante, complesso, ricco di carte e documenti sulla storia amministrativa e sociale di un'antica comunità anzi di più Comunità, che insieme costituiscono ormai da molti anni, un unico Comune: Castelnuovo, Bardella, Nevissano, Mondonio, Morialdo, Ranello. I borghi storici del nostro Comune, le cui denominazioni ritroviamo nelle carte dell'archivio.
Dalla seconda metà del Settecento era conservato nell'antico Palazzo della Comunità alla cima di via Oddonello Mercandillo, nel cuore del centro storico, ove s'aggiunse nel 1931 anche quello della Comunità di Mondonio, comune soppresso e aggregato a Castelnuovo d'Asti nell'aprile del 1929.
Era conservato, anche allora, in due locali distinti l'uno al primo piano e l'altro ad un piano rialzato dell'antica Casa Comunale di via Mercandillo: l'archivio dell'era cosiddetta "antica" negli appositi armadi appositamente realizzati nel Settecento, al primo piano, nella Sala della Giunta e l'archivio dell'era "moderna" nelle scaffalature metalliche della stanza dell'Archivio.
Noi amministratori di lungo corso abbiamo sempre convissuto con questo Archivio, ch'era quasi famigliare, soprattutto quello della Sala Giunta, ove vennero tenute le riunioni degli Assessori e del Sindaco fino al Giugno del 1984. Dell'Archivio ne abbiamo sentito parlare come qualcosa di interessante, di curioso, tutto da ricercare. Abbiamo saputo ch'era stato setacciato dai cultori di San Giovanni Bosco, che ne ricercavano le origini. Sappiamo che vi rimase chiuso per una notte Ermanno Eydoux, impassibile e meticoloso storico dei nostri luoghi. Sappiamo anche che Sebastiano Filipello, altro storico locale, e segretario della Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti, anch'egli ricercatore delle nostre memorie, ne richiese fortemente, nel 1934, un riordino.
Un archivio che da sempre ha destato interesse, soprattutto per i Personaggi che provenivano da Castelnuovo e per gli studiosi che lo hanno frequentato e scoperto.
Meritava di essere ripulito, riordinato, ridato alla "luce". Non che non si fossero fatti dei riordini: dall'Ottocento a tutto il Novecento ad opera di Segretari comunali zelanti e solerti, fra cui ricordiamo Montefameglio, Montalenti, e nel recente Cuminetti, Accornero, Giovanni Ravinale che fu anche Sindaco, Felice Falletto, hanno provveduto a consigliare le diverse amministrazioni ad incaricare persone esperte a svolgere ordine e catalogazione dei documenti.
Fu così che negli anni Novanta, grazie alla Regione Piemonte, e ai preziosi consigli della Sovrintendenza Archivistica del Piemonte, per tramite del dottor Pier Giorgio Simonetta, si decise di porre in essere un nuovo grande riordino dell'Archivio e la sua ricollocazione nella nuova Sede Comunale di via Roma, ove l'Amministrazione Comunale e gli Uffici si erano spostati dall'antica sede di via Mercandillo nel 1984.
L'idea era quella che l'Archivio Storico seguisse l'Amministrazione e gli Uffici, quasi che fosse parte integrante della vita amministrativa dell'ente e della Comunità. Gli stessi armadi, tali e quali com'erano, ripuliti e lucidati, furono posti nella nuova Sala della Giunta, per accogliere nuovamente i volumi dell'Archivio dell' "Era Moderna" al primo piano della nuova casa comunale di via Roma, mentre nuove scaffalature chiuse accolsero i documenti dell' "Era Antica" al secondo piano dell'edificio comunale.
Per lungo tempo l'archivista incaricato Dimitri Brunetti ed i suoi collaboratori, catalogarono, ripulirono e ricollocarono le antiche carte nei nuovi faldoni. Un opera utile e doverosa per una pubblica amministrazione nei confronti della sua storia.
Ora nella nuova sede l'Archivio è custodito, e continua a convivere con il nostro Ente e per il nostro Ente.
Se pensiamo quanta della nostra storia sia contenuta nell'Archivio, quanti documenti trattino del nostro territorio, non possiamo che esser fieri di poterne partecipare il catalogo soprattutto ai nostri concittadini e poi agli studiosi, perché possano ripercorrere l'identità vera e documentata della nostra "grande" e composita Comunità.
Abbiamo bisogno più che mai di riscoprire i nostri valori, le nostre tradizioni, le nostre caratteristiche storiche e culturali e conservarle gelosamente. Ci siamo ripromessi che quando avremo più tempo sfoglieremo questo Catalogo per andare alla ricerca attraverso i documenti dell'archivio di un monumento, di un personaggio ma soprattutto delle tante persone che hanno vissuto, lavorato, combattuto, amministrato il nostro paese.
Non possiamo e non vogliamo che vada perduto questo patrimonio inestimabile della nostra memoria, in particolare per i giovani, e per le persone che verranno ad abitare Castelnuovo e nei suoi borghi.
Vorremmo che tutte le famiglie di Castelnuovo avessero copia di questo volume, che è come se fosse l'archivio storico, comune, di tutti noi.
Noi amiamo immensamente Castelnuovo, Bardella, Morialdo, Mondonio, Ranello: "loro", i "nostri luoghi" sono dentro di noi, dentro i nostri ricordi più belli, anche quelli che sono scritti nel nostro Archivio, e che magari dobbiamo ancora scoprire.
Il Sindaco di Castelnuovo don Bosco Felice Andriano
Il Vice Sindaco e Assessore per la Cultura Giorgio Musso

Per ulteriori informazioni:
Gianpaolo Fassino tel 011.9874644 / 348.0805961
gpfassino@jumpy.it

