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LA
CANONICA
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La Canonica di Santa Maria del Vezzolano faceva parte di un importante complesso monastico già ricordato in un documento del 1095; degli edifici che componevano il monastero sono arrivati fino a noi la chiesa, il chiostro e la sala capitolare.

La chiesa fu costruita fra il XII e il XIII secolo, e rimaneggiata in seguito; originariamente era a tre navate, ognuna terminante con un'abside semicircolare; in un'epoca imprecisata, ma comunque antica, la navata di destra fu chiusa, e aperta dal lato opposto, a formare il lato nord del chiostro.
La facciata è molto ricca e complessa, con tre diversi ordini di colonne, i primi due sormontati da architravi, l'ultimo da archetti; nella lunetta del portale, una scultura rappresenta la Madonna in trono fra un angelo e un devoto; in corrispondenza della bifora nel secondo ordine di colonne, il Redentore fra due angeli; altre sculture rappresentano angeli e santi.

L'aspetto dell'interno, con gli archi fra le colonne e le volte a sesto acuto, appartiene al primo periodo gotico. Molto sobria è la decorazione scultorea, che nondimeno contiene autentici capolavori, come le figure dell'Annunciazione, ai due lati della finestrella centrale dell'abside.
L'elemento scultoreo di maggiore interesse, per bellezza e rarità, è però il grande jubé, un tramezzo decorato con sculture in alto rilievo, che all'interno della navata centrale separava l'area destinata al clero da quella in cui trovavano posto i semplici fedeli. Poiché le figure più esterne furono, in epoca posteriore, semplicemente dipinte in ristrette aree libere, si suppone che il grande rilievo fosse stato realizzato per una diversa destinazione, e poi sia stato accorciato per essere sistemato nell'attuale posizione.


Il chiostro con il giardino interno
Il chiostro sembra essere stato realizzato in diverse epoche: per primo il portico occidentale, che ha ancora una copertura in legno; poi quello settentrionale, derivato dalla navata destra della chiesa; quindi gli altri due. Il piccolo giardino all'interno riecheggia ancora la quiete della vita monastica. È rimasta solo una piccola parte della decorazione pittorica; sono particolarmente interessanti, nel braccio nord del chiostro, la Madonna in trono col Bambino, l'Adorazione dei Magi e il Contrasto fra tre vivi e tre morti. |

La Canonica è affidata in gestione alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio del Piemonte che ne ha curato il restauro e vi organizza mostre e altre attività culturali.

Nei locali della Sacrestia è aperta in permanenza la mostra

La mostra
sulla scultura nelle chiese romaniche dell'Astigiano
è aperta su richiesta in occasione di visite guidate

Orari di visita:
estivo 9,30 -12,30 / 14 - 18,30
invernale 9,30 -12,30 / 14 - 17
chiuso il lunedì
tel 011.9920607

Per saperne di più

Iniziative culturali e naturalistiche

