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CASE SPARSE![]() |
Dalla primavera del 2001 viene pubblicata una rivista quadrimestrale che s'intitola "Case Sparse". La redazione è a Castelnuovo don Bosco, ma il radicamento territoriale, almeno nell'ambizione dei promotori, dovrebbe estendersi su tutta la provincia di Asti. Tuttavia non si tratta di una rivista locale, che tratta cioè temi locali in un'ottica locale, bensì di una rivista che ambisce ad essere "glocale".
Questo neologismo, che può non piacere, ha molti papà: dal politologo anglo-tedesco Dahrendorf, agli esponenti dell'ecologia profonda, in particolare l'americano Goldsmith. Cosa s'intende con questo termine? Una valorizzazione delle culture locali che tendono ad essere soffocate dalla globalizzazione, ma non in un'ottica difensiva di chiusura in se stesse, sebbene come proposta alternativa che nasce dalla capacità di mettersi in relazione tra loro, di comunicare alle altre le loro specificità e di accogliere i contributi specifici delle altre. Si tratta in sostanza di perseguire una diversa globalizzazione, di utilizzare i canali di comunicazione che oggi mettono in contatto tutti con tutti non per annullarsi in un magma indistinto unificato dal consumismo, ma per conoscere e far conoscere quanto ogni gruppo umano ha imparato dai rapporti che lo legano con i luoghi in cui vive e dalla sua storia. Il glocale è quindi un locale che comunica col globale e, per quanto riesce a dargli di originale lo influenza, e un globale che offre al locale elementi di crescita e di conoscenza nuovi.
Facciamo degli esempi. Delle centinaia di varietà di mele, sul mercato ormai ne restano quattro o cinque, quelle più reattive ai fertilizzanti e ai pesticidi, che crescono di più, che appaiono più belle, che danno frutti di dimensioni regolari, ecc. Questa è la globalizzazione dettata dal mercato, che elimina le differenze, uniforma, cancella la storia e la memoria, agisce in una logica consumistica (produrre di più per consumare di più e consumare di più per assorbire tutto ciò che si produce). Una riscoperta delle varietà locali di mele significa invece riallacciarsi alla generazioni precedenti (un recupero della storia), agire ecologicamente nei confronti di quella specie vegetale (se in un luogo le condizioni climatiche, l'altezza sul livello del mare, la composizione chimica del terreno hanno selezionato nel corso dei secoli quel tipo specifico di mela, ciò vuol dire che quello è il suo habitat per cui non necessita di tante protesi chimiche per adattarsi a una realtà non sua), agire ecologicamente nei confronti delle altre specie vegetali e animali dello stesso habitat (la biodiversità è fondamentale per gli equilibri ecologici, gli ecosistemi più sono ricchi di specie e più sono stabili, non hanno cioè bisogno di interventi esterni per riproporsi nel tempo).
Ma questa riscoperta non ha soltanto un'importanza locale perché, valorizzando una differenza e una specificità nei confronti dell'uniformità perseguita dalla globalizzazione, indica un modo diverso di agire nel mondo, dimostra che è possibile non accettare passivamente un modello unico, ha un valore di esempio, ma soprattutto offre ad altre realtà locali la possibilità di conoscere qualcosa che non conoscevano, arricchisce la loro esperienza e mette in moto un meccanismo di reciprocità non fosse altro per interesse.
Il vino del tuo paese mi piace, lo compro e lo faccio entrare nel novero dei miei consumi, però oltre a comprare il tuo vorrei anche venderti qualcosa di mio che tu non conosci. Il locale che non si chiude in se stesso suscita altri "glocali", indica, propone e suscita una possibilità diversa di globalizzazione: il glocalismo appunto.
"Case Sparse" si propone di dare un piccolo contributo a questo processo di valorizzazione delle culture locali (non solo le elaborazioni dello spirito, ma anche la cosiddetta "cultura materiale": il sapere e il saper fare), a partire da quella della provincia di Asti, dove viene scritta e stampata. Si propone cioè di accogliere e raccogliere attorno a sé tutti coloro che possono dare qualche contributo in questa direzione, senza preclusioni di nessun genere che non siano la coerenza con questa impostazione metodologica. I due rischi che intende evitare sono il localismo, cioè articoli che abbiano una esclusiva valenza locale, e il globalismo, cioè la trattazioni di argomenti di carattere generale che non possano avere attinenza con la realtà locale. Dal sommario dei primi due numeri si può giudicare se ci stiamo avvicinando a questo obiettivo.
Come si può collaborare al progetto culturale di "Case Sparse"? Il modo più semplice è abbonarsi. L'abbonamento comporta di per sé l'iscrizione all'associazione. Se si ha tempo e voglia si può anche contribuire in modo più coinvolgente alla vita dell'associazione partecipando alle sue riunioni operative. C'è infine la possibilità di collaborare con la redazione della rivista. Non occorre essere professionisti della scrittura per farlo, bisogna soltanto evitare di andare "fuori tema", perché per gli argomenti locali ci sono già giornali e riviste che li trattano meglio di noi e per gli argomenti globali ce ne sono ancora di più. Fare un doppione in sedicesimo di quello altri fanno già meglio non giustificherebbe la fatica che occorre per comporre la nostra rivista.

Associazione culturale Case Sparse
Via Case Sparse 28 Frazione Mondonio
14022 Castelnuovo don Bosco (AT)
tel 011.9876286 ass-casesparse@libero.it

