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PAVAROLO![]() |
La prima citazione del luogo risale al diploma del 1047 di Enrico III in cui l'imperatore confermava ai canonici torinesi di San salvatore molti possedimenti chieresi. La località successivamente orbitò sempre attorno al comune di Chieri che nel 1235 riconobbe cittadini e confederati i suoi signori. Nel 1347 come Chieri, Pavarolo si sottomise ai Savoia. Provenendo da Chieri imponente svetta sulla collina il Castello: risale al XIV secolo e venne modificato nel corso dei secoli nell'adattamento dell'architettura da fortificata a residenziale. Il castello mostra nella bertesca, la torretta pensile munita di feritoie che domina uno spigolo del castello, la sua primitiva funzione di fortezza.

Ai piedi del castello si innalza la torre, simbolo del paese. La struttura nel XVIII secolo fu trasformata in campanile e dotata di orologio. Non distante dalla torre si trova la Parrocchia di Santa Maria dell'Olmo che sorge probabilmente sul sito dell'antica Parrocchiale di San Secondo. Ancora da annoverare i numerosi piloni votivi sparsi sul territorio: la Cappella di San Defendente, la cappella di San Grato e la Cappella di San Sebastiano.

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