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VALORIZZIAMO
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È nato a Tonno nel 1946, ma da secoli la sua famiglia per parte materna (Peira/Occhiena) è radicata a Capriglio d'Asti.
Sono queste radici e l'amore per la sua terra ad averlo spinto alle stesura di questo testo.
Di formazione internazionale e manageriale (è stato per 25 anni dirigente industriale, responsabile prima degli stadi economici e poi dello sviluppo aziendale di una importante multinazionale italiana ed è attualmente presidente di una SpA per lo sviluppo produttivo di Torino ovest) coniuga con il sentimento per la salvaguarda delle foreste una ipotesi, o un sogno come lo definisce, progettuale, per portare, insieme alla valorizzazione delle nostre terre anche sviluppo ed occupazione; il tutto all'insegna della natura e della riscoperta dei suoi valori.
Avendo una discreta conoscenza del mondo, avendolo girato per molti anni, avendo visto cosa gli altri sono capaci di fare, Claudio ha rotto gli indugi ed ha ritagliato un po' del suo tempo per spiegarci che siamo seduti su di una miniera nella quale è facile trovare l'oro verde delle nostre foreste, della nostra cultura e dei nostri monumenti, delle tradizioni enogastronomiche ma anche delle acque solforose. Tutte queste risorse sono lì che non aspettano altro che di essere colte, non solo per goderne noi ma anche per trarne profitto, consiglio particolarmente utile in un momento di ormai consolidato trend alla deindustrializzazione del Piemonte e comunque di cambiamento strutturale dell'economia.
Abituato alla gestione aziendale, sensibile anche alle più recenti tecniche di management, affronta il tema sotto le diverse angolazioni che lo caratterizzano sottolineando l'importanza di un approccio pianificato, sistematico e, come si dice oggi, "a rete".
Nata a Capriglio nel 1944 anche lei da famiglia le cui origini caprigliesi si perdono nella storia, anche lei s'innamora della sua terra, dei valori che rappresenta e delle risorse che nasconde. Insegnante fino al 1996. ha fatto coincidere questa attività con quella di gestione di una azienda agricola d'avanguardia specializzata in fiori e frutta esotica, creata con il marito nel casertano e condotta per 25 anni prima di fare ritorno alla sua terra di origine.
L'interesse per quello che la terra può dare all'uomo e gli stimoli intellettuali verso nuove frontiere si sono accresciuti con il ritorno a Capriglio focalizzandosi verso l'erboristeria. Decide così di frequentare il corso di laurea in Tecniche Erboristiche presso la facoltà di Farmacia dell'Università di Urbino, dove si laurea con 110 e lode e due tesi: una sull'attività antibiotica della propoli e l'altra sulle caratteristiche di alcune fonti situate nella terra dell'Alto Astigiano.
Nel campo dell'erboristeria pratica oggi attività di volontariato come consulente.
Anche questo libro si avvale del frutto delle ricerche condotte da Giovanna e della sua consolidata esperienza nel mondo delle acque e delle erbe ricche di principi atti e medicinali che crescono spontanee sul nostro territorio.
All'inizio era solo un gruppo di amici, per lo più di Capriglio, che amavano "fare festa" insieme. Poi hanno realizzato che la soddisfazione, la realizzazione, era ben maggiore se insieme si fossero adoperati ognuno per quanto poteva per fare anche qualcosa nel volontariato, qualcosa sul territorio, compresa l'assistenza verso chi più ne aveva bisogno. Il Groppo consta oggi di una sessantina di membri, di cui ormai molti residenti fuori Capriglio, e conta di crescere ancora. Si è costituito nel 1998 come associazione senza fini di lucro, per mento sopratutti dell'entusiasmo di Gian Barberis presidente fondatore (che ne è oggi presidente onorario) e, grazie e ad alcune iniziative di cui questo libro fa parte, cerca di apportare un valore aggiunto anche culturale sempre nell'ottica dello sviluppo e del miglioramento della qualità della vita degli abitanti del nord ovest astigiano
È un tramite per arrivare, un giorno, alla costituzione di una Fondazione avente lo scopo principale di operare per lo sviluppo di un sistema integrato per l'assistenza agli anziani che ne salvaguardi la dignità e ne valorizzi, quando possibile, le capacita di contribuire con la loro esperienza e disponibilità a dare allo sviluppo del contesto sociale.
Claudio Milanesio e Giovanna Peira Valorizziamo le nostre colline e i nostri boschi Edizioni Provincia di Asti - Luglio 2003

