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Il giardino delle aromatiche |
Una ricca collezione di erbe officinali e medicinali spontanee, raccolte un tempo da settimini e contadini della zona, troverà posto in primavera nel Giardino delle Aromatiche che l'Ente Parchi Astigiani realizzerà nella Riserva naturale speciale della Val Sarmassa.
Il progetto, finanziato dalla Regione con un contributo di 18 mila euro, salvaguarderà il patrimonio botanico minore della più piccola area naturalistica (233 ettari) gestita dall'Ente Parchi.
Il Giardino delle Aromatiche costituirà un laboratorio all'aperto di educazione ambientale e conservazione della natura. Il progetto, coordinato dalla giornalista Laura Nosenzo, esperta in tematiche ambientali, coinvolgerà la Cooperativa Vedogiovane, che gestirà tra l'altro la parte didattica rivolta alle scuole, il personale dell'Ente Parchi e l'anziano raccoglitore di erbe Giovanni "Gim" Giolito, straordinaria memoria storica della Val Sarmassa. Sarà lui a cercare le officinali e a curarle nel giardino, raccontando a studenti e visitatori la sua lunga vita a contatto con erbe e piante (in 45 anni ha messo a dimora oltre 20 mila germogli, soprattutto di farnia, in Val Sarmassa, nella Langa e sul Sassello).
Nel Giardino delle Aromatiche si potranno osservare specie ancora numerose (come l'iperico, la polmonaria, l'artemisia, la fumaria), rare (stramonio, achillea, morella, ecc.) e pressoché scomparse (assenzio, centaurea, finocchio selvatico, ecc.). La collezione, costituita da una quarantina di specie, comprenderà anche piante officinali non presenti in Val Sarmassa allo stato selvatico (timo, origano, salvia, maggioranza, ecc.), ma ugualmente utili a scopo dimostrativo e didattico, oppure essenze, compresi arbusti e alberi, che rivestono importanza nel patrimonio naturalistico locale.
"Non sembri riduttiva - commenta Gianfranco Miroglio, presidente dell'Ente Parchi - la definizione di Giardino delle Aromatiche: pur comprendendo in realtà un ventaglio assai più ampio di specie, si è scelto questo nome volendo puntare su una denominazione semplice, diretta, di migliore comprensione per i bambini e anche di maggiore suggestione evocativa. Salvare le erbe officinali significa salvaguardare un pezzo di natura, conoscenze scientifiche, usi tradizionali e memorie popolari. Concentrarle nel Giardino delle Aromatiche vuol dire costituire nella Riserva una piccola collezione vivente di biodiversità per restituirla alla scoperta e conoscenza di visitatori e appassionati".
Il Giardino delle Aromatiche nascerà su due appezzamenti che l'Ente Parchi ha ottenuto in concessione gratuita da privati: sono situati, non distanti l'uno dall'altro, nel comuni di Vinchio e Vaglio Serra, vicino alla storica Ru (quercia ultracentenaria) e al parcheggio di Monte del Mare. Un posteggio realizzato accanto a uno dei due appezzamenti favorirà l'afflusso di privati, scolaresche e gruppi organizzati. L'attività didattica rivolta alle scuole riguarderà sia l'osservazione che il riconoscimento e la manipolazione delle erbe.
Tra le altre attività collegate al progetto ci sarà la realizzazione del libro
Le stagioni di Gim
storia di un uomo straordinario in un giardino molto speciale
scritto da Laura Nosenzo, che si è già occupata delle passioni naturalistiche di Giolito nel volume La casa sull'albero, co-editato dall'Ente Parchi nel 2003.

