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Vita e missione di
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Avvicinandosi la celebrazione del 75° anniversario della morte di Monsignor Francesco Cagliero, in significativa coincidenza con il 150° della morte di San Giuseppe Cafasso, abbiamo voluto dedicare una sezione di approfondimento alla vita e all'opera di questo religioso, che agli stessi Castelnovesi è finora quasi sconosciuto
Si tratta di un grande uomo d'azione, cresciuto sulla stessa robusta pianta dei "santi sociali" del XIX e XX secolo
Sacerdote concreto ed attivo, spese quasi tutta la sua vita nella predicazione e nell'attività missionaria in Africa, dove morì, in un infausto incidente, quando stava per cogliere il frutto delle sue fatiche, e dove è sepolto, circondato dalla venerazione e dalla gratitudine delle popolazioni che lo conobbero e che tramandano la sua memoria.
È forse proprio per il suo essersi interamente dedicato a quella che considerava la sua nuova patria che l'eco della sua opera finora è arrivata un po' smorzata nel paese dove nacque. Quasi solo i discendenti della sua famiglia hanno piena coscienza della sua attività, anche per il tramite di un'altra eccezionale personalità, quella Suor Gaetana (Emmelia Cagliero 1911 - 2002) che fino ad età assai avanzata prestò la sua opera presso le missioni di Tosamaganga e Mafinga. Ancora nella sua ultima breve permanenza a Castelnuovo (1990) trasmise ai famigliari il suo amore per quelli che anche lei considerava il suo vero popolo. Ora Suor Gaetana riposa nel cimitero di Tosamaganga, accanto alla tomba del Maestro che volle seguire in un viaggio entusiasmante.
Francesco Cagliero nacque a Castelnuovo don Bosco il 26 Febbraio del 1875, in una casa della regione Casòt che ancora adesso conserva l'impianto dell'antica casa contadina.
Entrato nel seminario diocesano di Giaveno nel 1888, proseguì gli studi a Torino e a Chieri. Fu ordinato sacerdote nel 1899. Entrato nel Convitto Ecclesiastico della Consolata, divenne dottore in teologia nel 1901. Fu nominato parroco della chiesa di Santa Maddalena, ma ormai stava maturando in lui la vocazione missionaria, e nel 1903 entrò nell'Istituto dei Missionari della Consolata. Quello stesso anno partì per il Kenya, in una spedizione guidata da Padre Domenico Vignoli. Rimase per lunghi anni al vicariato apostolico di Nyeri, finché nel 1922 fu costituita la prefettura apostolica di Iringa, nell'allora Tanganyka, e Monsignor Francesco Cagliero ne ebbe la direzione.
Cominciava così un periodo di intensissimo lavoro in un paese ancora turbato dalla guerra coloniale, che aveva determinato il passaggio dal dominio germanico al protettorato inglese, con la conseguenza, tra l'altro, della partenza di un gruppo di benedettini tedeschi che avevano già avviato l'evangelizzazione. Costituita su un territorio immenso, privo di moderne vie di comunicazione, la prefettura di Iringa poteva contare su un ristrettissimo numero di missionari. Monsignor Cagliero aveva inoltre piena coscienza che per completare l'opera di evangelizzazione, alle attività tradizionali di predicazione, assistenza, educazione, era necessario affiancare un robusto intervento per il miglioramento delle condizioni di vita, la diffusione di più moderne pratiche agricole, la costruzione di solide strutture sociali che permettessero a popolazioni ancora in parte allo stato tribale di entrare in modo consapevole nella modernità.
Venne allora l'ispirazione a Monsignor Cagliero di affidare agli Africani stessi la missione nella loro terra. Nel 1931 sei ragazze chiesero di entrare nella Congregazione che stava per nascere, posta sotto il patronato di Santa Teresa del Bambino Gesù. Nel 1932 fu inviata domanda di approvazione dell'istituzione dell'ordine alla Sacra Congregazione per la Propagazione della Fede. L'approvazione giunse nel Dicembre del 1935, ma purtroppo meno di due mesi prima, il 22 Ottobre 1935 Monsignor Francesco Cagliero era deceduto in un incidente automobilistico.
L'opera di Francesco Cagliero fu quindi proseguita da Mons. Attilio Beltramino IMC, suo successore alla Prefettura di Iringa, che nel frattempo veniva elevata a diocesi.
Oggi la Congregazione delle Suore Teresine conta oltre cinquecento suore, con una presenza molto attiva in Tanzania, e diramazioni anche in Italia e in altri paesi europei.

