Aurea Materia 2019

Domenica 1° e Venerdì 13 Settembre
Canonica Regolare di S. Maria di Vezzolano
Albugnano AT

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Invaghiti2019

Quattro appuntamenti organizzati dall’associazione culturale Gli Invaghiti che segneranno la “Liturgia delle Ore” secondo la tradizione medievale dell’abbazia di Cluny, allo scandire di ogni ora fino alla chiusura serale delle ore 18.00, per riprendere con i concerti dalle ore 21.00.

I concerti serali saranno preceduti, a partire dalle ore 20.20, dalle consuete visite guidate realizzate dall’associazione la Cabalesta e dal Polo Museale del Piemonte.

Ingresso libero

→ www.invaghiti.info

Aurea Materia

Festival di concerti di musica antica in forma di ciclo solare

Septentrio

1° settembre ore 15.00 / 16.00 / 17.00

Liturgia delle Ore dell’abbazia Cluny: Primi Vespri
Coro da camera di Torino

Allo scoccare dell’ora, suonerà la campana e i musici eseguiranno un brano

Oriens

1 settembre ore 21,00

Regina Caeli Laetare
Coro da camera di Torino

Antichità e modernismo a confronto

concerto

Occidens

13 settembre ore 15.00 / 16.00 / 17.00

Liturgia delle Ore dell’abbazia Cluny: Secondi Vespri
Ensemble vocale e strumentale Gli Invaghiti

Allo scoccare dell’ora, suonerà la campana e i musici eseguiranno un brano

Meridies

13 settembre ore 21,00

Andar per sacri Monti
Ensemble vocale e strumentale Gli Invaghiti

La devotio mariana ultramontana e le stationes della Via Crucis nella religiosità popolare alpina

concerto

Ore 20,20: visite guidate a cura di Valentina Barberis - Polo Museale del Piemonte e Maurizio Pistone - La Cabalesta

Associazione Culturale Gli Invaghiti in collaborazione con:

MiBACT - Polo Museale Regionale del Piemonte

Regione Piemonte - Fondazione Piemonte dal Vivo

Associazione la Cabalesta

Presentazione

La figura di Maria occupa in tutto il Medioevo e Rinascenza un posto di assoluto rilievo. Madre di Cristo, diviene strumento di redenzione dell’umanità e figura famigliare, quasi intima a cui la sua maternità faceva acquisire un connotato di tenerezza (dulcedo). Il suo culto, più di ogni altra figura religiosa, influenzò le arti figurative e la musica e prova ne sono i numerosi edifici, sculture, pitture e musiche a Lei dedicate. Da qui la scelta di realizzare una serie di concerti ispirati dal tema Mariano, corrispondenti al desiderio di entrare in perfetta sintonia con la dedicazione della Canonica Regolare di Santa Maria di Vezzolano. Recenti studi sulla chiesa di Vezzolano hanno rilevato possibili legami tra il moto del sole e della luna in rapporto alla geometria della chiesa ed al suo orientamento: secondo questa ipotesi, l’asse della chiesa si orienta con grande precisione verso il punto del sorgere della luna sull’orizzonte nel momento del lunistizio. Ciò sottolineerebbe simbolicamente come la dedizione a Maria fosse riconosciuta nel suo orientamento astronomico verso la luna (assunta come simbolo mariano). Una relazione tra particolari congiunzioni astronomiche ed edificazioni di monumenti religiosi, quindi un inevitabile riferimento al cosmo, al sole ed alla luna in particolare. La scelta di proporre 4 concerti si lega al desiderio di rappresentare, in un quaternario mistico, il quotidiano ciclo solare, riallacciandosi alle dottrine Pitagoriche dove il culto dei numeri occupava un posto fondamentale ed al numero 4, viene conferito un valore altamente significativo perché esso contiene la radice e la sorgente “dell’eterna natura” e dove l’universo stesso è intrinsecamente musicale in cui il cosmo era rappresentato in un sistema armonico in cui i sette pianeti a quel tempo conosciuti (sole, luna e i cinque pianeti visibili) erano messi in corrispondenza alle sette note musicali. Così Empedocle (VI - V a.C.) propone una sintesi presentando 4 elementi Terra-Acqua-Aria e Fuoco come le radici (rizomata) divine ed eterne di quanto esiste, come un codice del Creato. Un codice la cui combinazione fra gli elementi genera la vita e la materia quando queste vengono pervase da un’energia primaria che S. Ildegarda di Bingen (1098-1179) chiama Viriditas. Sebbene la teoria dei 4 elementi sia ormai scomparsa dalla nostra visione del mondo dopo la separazione tra scienza e filosofia avvenuta nel seicento, dobbiamo fare riferimento alla visione dell’uomo medievale considerato proiezione dell’intero universo, contenitore della luna, delle stelle, della luce e dell’intero creato, parte integrante di un Kosmos intelligente.

Fabio Furnari

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